Aprire un pizzeria, con pochi soldi (prima parte).

Questa è una domanda che mi viene fatta spesso dai miei allievi o aspiranti titolari di pizzerie ed è una soluzione che ho avuto modo di sperimentare io stesso diverse volte durante la mia carriera, per cui ho deciso di scriverci questo articolo per provare a dare una risposta a tutti coloro che hanno in progetto di aprire un locale, pur non disponendo di grandi capitali.

Aprire una pizzeria con pochi soldi non è una cosa impossibile e nemmeno tanto difficile.

Ovviamente il successo dell’operazione dipenderà dalla bontà del progetto, dalle capacità e dalle conoscenze sia tecniche che imprenditoriali del titolare, dalla sua capacità di pianificare fin nei minimi dettagli e dall’aver fatto bene i calcoli fin dall’inizio per evitare brutte sorprese.

Inoltre, bisognerà avere la capacità di cogliere al volo le opportunità offerte dal mercato e di saper valorizzare situazioni che, per incuria, per incapacità o per eventi critici o negativi, sono state deprezzate, svalutate o abbandonate.

Dimenticati subito di poter scegliere il locale nella posizione che ritieni migliore e magari anche vicino a casa, che non sia già interamente attrezzata, con la cucina completa e tutte le autorizzazioni in regola.

Allestire un laboratorio completo per una pizzeria, mettere a norma tutti gli impianti, adeguare il magazzino ed i servizi igienici a quanto richiesto dalla Asl, per poter ottenere l’autorizzazione sanitaria, ti costerebbe tantissimo e l’idea di aprire un ristorante con pochi soldi sarebbe già naufragata!

L’idea principale per realizzare il tuo progetto è quella di trovare una pizzeria che, per un qualunque motivo o problema, abbia dovuto chiudere o sia in procinto di farlo ed i gestori abbiano intenzione di affittarlo per un periodo più o meno lungo.

Si tratterebbe dunque di un affitto d’azienda dove, anziché dover sostenere ingenti spese per l’acquisto delle attrezzature, per la messa a norma degli impianti di acqua, luce e gas, per la ristrutturazione dei servizi igienici e dei magazzini e per ingenti spese per i consulenti, pagherete solo un canone di affitto mensile.

A questo punto ti rimarrà solamente da dare un tocco personale al locale per renderlo attraente ed attirare la clientela.

Se ti organizzi per tempo e hai capacità e buon gusto, anche sotto questo aspetto ci sono tantissime occasioni da sfruttare:

vendite da fallimenti,

aste,

mercatini dell’usato;

marketplace di facebook

annunci di privati e imprese su internet e riviste specializzate.

Dovrai darti un po’ da fare, andare tu a recuperare le attrezzature acquistate, magari smontarle e rimontarle nel tuo locale, fare un po’ di trattative e contrattazioni ma ti assicuro che riuscirai a trovare tantissimi pezzi d’arredo interessanti e a prezzi bassissimi.

A volte sarà sufficiente smontarli e portarteli via per poterli avere gratis, solo per aver fatto il favore al proprietario di liberargli il locale magari perché lo deve affittare ad un altro tipo di attività e che non ha bisogno di quei mobili.

Ovviamente il discorso vale per ogni tipo di attività di ristorazione, inclusa una paninoteca, una piadineria, una osteria o una trattoria.

Portando al limite l’argomento possiamo provare ad aprire una pizzeria (magari anche solo “al taglio”), addirittura senza soldi, anziché farlo con pochi!!

Considera che le banche, anche dietro presentazione di un business plan ben fatto, difficilmente ti danno tanti soldi ma qualche scappatoia si trova sempre!

Se sei riuscito a realizzare un buon progetto con un’idea interessante puoi comunque convincere un socio o un investitore a mettere a disposizione un po’ di fondi che ti permettano di partire.

Non tanti, anche 5 o 10.000 €, giusto per il pagamento del primo canone di affitto, per l’allacciamento delle utenze e per l’acquisto di un po’ di materie prime.

In realtà troverai sicuramente fornitori di frutta, verdura, farine, materie prime varie e bevande che ti offra una dilazione di pagamento di almeno 15 o 30 giorni.

Inoltre, sempre dietro presentazione di un buon business plan, che illustri nei dettagli la tua idea e faccia vedere, numeri alla mano, che la tua pizzeria, ha buone probabilità di funzionare e di generare utili e liquidità, potrai anche chiedere un affidamento di conto corrente di 5 o 10.000 € che ti daranno un po’ di respiro e ti permetteranno di avviare la pizzeria in tranquillità e di pagare regolarmente gli stipendi, i fornitori e le bollette.

Insomma, anche aprire una pizzeria senza soldi e farla funzionare bene, non è poi così difficile.

Ovviamente meno soldi ci metti e più dovrai sforzarti di trovare buone opportunità sul mercato e di fare le cose da solo anziché pagare qualcuno che lavori al posto tuo.

Meglio ancora se metterai in piedi un progetto del genere insieme ad un amico o ad un socio fidato in modo da aiutarsi a vicenda e fare continui brain storming per trovare idee intelligenti, innovative e sorprendenti!

Dopo aver analizzato le varie idee per trovare opportunità sul mercato che ci permettano di aprire una pizzeria senza soldi e magari trovare arredi e attrezzature belle e funzionati gratis o quasi, voglio concludere questo primo articolo sul tema, ricordandti ancora l’importanza della pianificazione fin nei minimi dettagli, sin dall’inizio.

Articolo liberamente tratto da un testo del Dott. Stefano Ventura

Commercialista e consulente aziendale. Esperto in budgeting e controllo di gestione.

Fondatore del progetto Bsness.com in Italia e Spagna


Nicola SALVATORE

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